
venerdì 11 dicembre 2015

GIORNO DOPO GIORNO

giovedì 10 dicembre 2015
SUSSULTI DI VITA

mercoledì 9 dicembre 2015
GIORNO DOPO GIORNO

IL REGNO DELLE PIETRE
IL REGNO DELLE PIETRE
L’imperatore Diamante e la regina Ametista governavano il regno delle pietre dell’universo con saggezza e bontà. I sudditi, pietre preziose e comuni sassi obbedivano ai loro voleri senza ribellarsi e sulla terra avevano imparato a convivere con l’uomo. Ogni tanto qualche straniero arrivava sul pianeta tramite meteoriti, per omaggiare i sovrani che vivevano in un castello costruito con acquemarine e smeraldi. Le torri era fatte da rubini e le finestre e le porte realizzate da enormi e luccicanti zaffiri.
Sulla terra i massi rotolavano solo se avevano il permesso di muoversi, ciottoli e ghiaie contemplavano la fredda luna e il cocente sole senza iniziative personali. Il fondo degli oceani raccoglieva nelle sue mani l’acqua preziosa che carezzava le rocce, levigandole e la polvere viaggiava insieme ad altri pulviscoli, leggera e aggraziata. Ma dalla notte dei tempi, questo regno così ben governato aveva un bel problema…Diamante doveva placare la rabbia di un tipo di pietra che aveva sempre da ridire. Infatti la lava si ribellava sempre ai suoi ordini e non voleva diventare dura come le altre pietre. Solo l’intervento dell’imperatore la costringeva ad assumere forma solida. Gli scoppi d’ira di queste pietre liquide tormentavano la terra, e fuoriuscivano dai budelli del pianeta, gridando e fumando, rosse di rabbia e nervosismo. I vulcani esplodevano spesso e l’imperatore Diamante doveva intervenire subito per fermare i fiumi bollenti che rotolavano giù, implacabili e spietati. Gli uomini non ne potevano più di questi problemi con la lava, così tentarono perfino di sigillare un vulcano, il Vesuvio, per impedire che la lava fuoriuscisse. Risultato: il vulcano esplose distruggendo le città vicine.
La lava era comandata da un principe prepotente e dispettoso, lontano cugino di Diamante e da sempre innamorato della regina Ametista. Millenni prima, aveva offerto alla sovrana la sua proposta di matrimonio, ma Ametista voleva sposare Diamante e rifiutò l’intenzione della lava. Così il principe sfogava la sua rabbia, ribollendo ed eruttando la tristezza e la disperazione attraverso i vulcani, suoi fidati amici.
Ametista sapeva che, in qualche maniera, il principe della lava soffriva per amore e così gli propose un accordo. Per non lasciarlo solo, alcuni nobili e dignitari di corte, pietre preziosissime, avrebbero abitato nei coni dei vulcani per fargli compagnia e rallegrarlo. E così da quel giorno la lava, quando fuoriusciva, salutava i rubini e gli zaffiri incastonati fra le pietre delle pareti dei vulcani, e in cambio il principe della lava avrebbe dato spettacolo della sua forza e potenza con meravigliosi schizzi e spruzzi di fuoco e fiamme che avrebbero illuminato il blu della notte.
domenica 22 novembre 2015
IL PARADISO NEL CUORE
IL PARADISO NEL CUORE
Nel mondo dei desideri, il dio denaro era il più potente. Milioni e milioni di pensieri assetati gli arrivavano ogni giorno e lui naturalmente era orgoglioso e tronfio di tale successo. Fin dall’inizio del tempo gli uomini avevano per questo dio almeno un desiderio al giorno. Notte e giorno, ogni persona del pianeta di qualunque età, religione, sesso, classe sociale e culturale, dedicava al denaro la fantasia di possederlo. Ma nel mondo dei desideri, anche la salute, l’orgoglio, l’amore erano molto potenti ma nessuno lo era come il dio denaro e così questo dio, egoista e crudele si sentiva il padrone di questo universo.
“Tutti mi desiderano-affermava ogni giorno a tutte le divinità di questo cosmo- e nessuno è immune al desiderio di possedermi.” E lì a vantarsi, a pavoneggiarsi, a compiacersi.
La dea della pace cercava di controbattere:” Ma tante persone del pianeta terra desiderano anche me e sono milioni! Sento le loro voci e ascolto i loro pensieri! Tantissimi desiderano la pace!”
“Ma fammi il piacere!- replicava Denaro, cattivo e arrogante-qualsiasi desiderio di pace, davanti al desiderio del soldi viene spazzato via in un attimo! L’umanità ama più me della propria anima!”
Ma la pace esasperata lo provocò:” Vuoi scommettere che troverò qualcuno che non ti ha mai desiderato?”
Il dio denaro si zittì, turbato e sospettoso:” Tu mi assicuri che esiste un uomo, sulla faccia della terra che nel suo cuore non ha mai desiderato l’oro, i gioielli e quindi il denaro?”
La dea sorrise e replicò: “ Quest’uomo è già nato e se vuoi, ti mostro dove vive e lavora.”
Il dio denaro, fuori di sé dalla curiosità e dallo smarrimento, esclamò:” E allora dimmi qualcosa di lui! Cavolo, deve essere diverso come un extraterrestre se nella sua vita non ha mai rivolto a me, almeno un desiderio! Dimmi…cosa vedi nel suo cuore?”
La dea della pace rispose: “ Nel suo cuore vedo il paradiso! Vedo saggezza…vedo mansuetudine…Tolleranza. E ogni giorno mi rivolge sempre un pensiero!”
Il dio denaro allora esclamò: “Non è possibile!! Non esiste un uomo simile! Fammelo vedere subito!”
La dea della pace aprì il sipario del tempo e dello spazio e mostrò all’orgoglioso dio denaro, dove viveva quest’uomo così speciale.
“Ma è povero!!!!” esclamò il dio denaro.
“Appunto” rispose la dea della pace.
“E’ figlio di un falegname!” Gridò inorridito il dio.
“Già.”
“ Veste di stracci….sento-il dio denaro ascoltava i pensieri di quell’uomo così speciale- sento che è stanco. Ha anche fame!”
La dea della pace, contenta e soddisfatta, allora lo zittì: “ Come vedi, nel suo cuore non ha mai desiderato il denaro! Ed è incredibile, quest’uomo tanto diverso dal resto dell’umanità, non ha mai desiderato né il potere, nessuna ricchezza e nessun regno.
Il dio denaro era esterrefatto e guardava il giovane lavorare nella bottega del padre. Docile, sottomesso, eppure la sua potenza straripava dal suo cuore. Aveva in sé il paradiso e voleva donarlo anche agli altri.
“E sai una cosa?-aggiunse la dea della pace- non è un miserabile come pensi. Anche se è povero…anche se vive in una misera casa e veste di tracci, non immaginerai mai chi è …”
Il dio denaro, esasperato e umiliato, esclamò:” E allora chi è? Un dio?”
“Appunto” Rispose la dea della pace, con un luccichio nel cuore.
venerdì 13 novembre 2015
L'IDAGO E I LAGHI DI PIETRA

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